Europa quiere cambiar el welfare italiano: aprueba los ingresos de ciudadanía y cuota de boccia 100.

El rechazo se refería explícitamente a las pensiones y al condono. Pero el texto no menciona el llamado “ingreso de ciudadanía”.

La Ue siempre ha recordado a Italia en muchos puntos de su presupuesto y en sus numerosos intentos de contener el déficit. La última recomendación es reducir la proporción del gasto público destinado a las pensiones de vejez para dar espacio a otros elementos del gasto social.

De hecho, incluso esta recomendación, Italia no la ha seguido. Por lo tanto, el rechazo posterior está explícitamente relacionado con la contrarreforma de las pensiones y la amnistía. Pero el dato importante es que aprueba y alienta a continuar con el llamado “ingreso de ciudadanía”.

I ministri del Governo Movimento 5 Stelle foto credits: TPI

Cuando hablamos de otros “artículos de gasto social” tenemos que leer: para el “ingreso mínimo garantizado”. “Aunque”, dice, el Consejo ha recomendado (por algún tiempo) la introducción de estos artículos del gasto social. El último error de Italia sería reemplazar un bienestar, que reconstruye el pasado y agrega también el “ingreso de la ciudadanía”, como si fuera posible apoyar todo.

Por lo tanto, puede decir con seguridad que Europa aprueba los ingresos de la ciudadanía; sin embargo, rechace totalmente la llamada “cuota 100” que sería fundamental para la reforma de las pensiones que busca este gobierno. No es posible agregar dos realidades que no puedan estar juntas.

No solo fracasos: en los llamados de Europa siempre hay una invitación a retirar dinero de las pensiones para hacer nuevos gastos sociales: en particular, para construir un sistema universal de apoyo a los ingresos, que nunca hemos tenido. Y eso recuerda, al menos en los principios, la propuesta del movimiento Cinque Stelle (M5S).

marco maria scotti 

 

Per gli amici che parlano italiano: 

La bocciatura riguardava esplicitamente la le pensioni e il condono. Ma il testo non nomina il cosiddetto “reddito di cittadinanza”

L’Europa ha sempre richiamato l’Italia su molti punti del suo preventivo e dei suoi numerosi tentativi di contenere il deficit. Ultima raccomandazione quella di ridurre la quota della spesa pubblica destinata alle pensioni di vecchiaia al fine di dare spazio ad altre voci di spesa sociale.

Di fatto anche questa  raccomandazione, l’Italia non l’ha seguita. Così la conseguente bocciatura riguarda esplicitamente la controriforma delle pensioni e il condono. Ma il dato importante è che approva e incentiva di proseguire sul cosiddetto “reddito di cittadinanza”.

Quando si parla di altre “voci di spesa sociale” bisogna leggere:  per il “reddito minimo garantito”. “Sebbene”, si legge, il Consiglio abbia raccomandato (da tempo), l’introduzione di queste voci di spesa sociale. L’ultimo errore dellItalia sarebbe quello di sostituire un welfare, che ricostruisce quello passato e di aggiungerci anche  il “reddito di cittadinanza”, come se fosse possibile sostenere tutto.

Per cui si può tranquillamente dire che l’Europa approva il reddito di cittadinanza però boccia totalmente la cosiddetta “quota 100” che sarebbe centrale nella riforma delle pensioni voluta da questo governo. Non è possibile sommare due realtà che insieme non ci possono stare.

Non solo bocciature: nei richiami dell’Europa c’è sempre l’invito a togliere i soldi alle pensioni per fare nuova spesa sociale: in particolare, a costruire un sistema universale di sostegno al reddito, che non abbiamo mai avuto. E che ricorda, almeno nei principi, la proposta dei Cinque Stelle.

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